26 Nov

Città di Vittoria – Acicatena: trasferta insidiosa

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ACICATENA

Trasferta complicata quella che attende i biancorossi in terra ragusana sia per la forza della squadra vittoriese, quarta in classifica ma col chiaro intento di puntare alla promozione diretta in serie D, sia per il fattore ambientale visto che due stagioni fa proprio in serie D la vittoria catenota andò a vincere per 3-1 a Vittoria, portando di fatto la squadra vittoriese verso il tracollo in Eccellenza.

Ci sarà da tenere nervi saldi, concentrazione e una soglia di attenzione maggiore per riuscire a strappare punti importanti e continuare il cammino verso quella salvezza tranquilla a cui si mira quest’anno… e allora FORZA CATENA!!!

21 Nov

Acicatena – Paterno 2-0: tre punti vitali per respirare…

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Tabellino1

ACICATENA: Vitali; Pecorino, Reitano, Fornaio, Trovato;  Sanfilippo, Novello (80′ Costanzo), Gerbino (84′ Barbagallo), Abate; Mirabella (65′ Brancato), Roccazzella. Allenatore: Lucio Tosto
PATERNÒ: Carroccia; Nicolosi, Fiorello, D’Urso, Messina; Marino (55′ Sottile), Roccia, Ierna, Pecorino; Borzì (51′ Leoncavallo). Allenatore: Rotolo
ARBITRO: Musumeci di Catania.
RETI: Gerbino (A), Novello (A)

Continua la crisi del Paternò, sempre più ultimo in classifica. Vince e convince l’Acicatena, protagonista di una buona gara. I biancorossi ottengono meritatamente l’intera posta in palio e si rilanciano in classifica. Gara vivace sin dalle battute iniziali, con i padroni di casa che prendono subito il pallino del gioco in mano, comandando le operazioni nella zona nevralgica del campo. Un Acicatena giovane e pimpante che si conferma ancora una volta una buona squadra.
Al 15′, arriva il vantaggio dei biancorossi catenoti. Punizione di Federico Gerbino e palla in rete. Al 20′, Mirabella fallisce il raddoppio da buona posizione, la conclusione del centrocampista acese finisce di poco a lato. Al 22′, Abate, giovane attaccante di casa, calcia d’una spanna sopra la traversa. Al 34′, sussulto di marca paternese con la punta Borzì che conclude malamente a lato della porta difesa da Vitali. La gara prosegue, il Paternò è in difficoltà, mentre l’undici allenato da Lucio Tosto gioca con sicurezza, vigoria e carattere, nonostante le pesanti assenze di Femiano, Platania, Ierna e Napoli.
Nella ripresa non cambia il leit motiv del confronto. Al 60′, Roccazzella di prima intenzione spara lontano dalla porta. Lo stesso fa Mirabella, con il pallone che si perde ancora una volta sul fondo. Il nuovo entrato Brancato da nuova verve sull’out di destra, mettendo sovente in ambasce la retroguardia rossazzurra. Al 69′, gran diagonale di Brancato e palla alta. Pochi secondi dopo, sgroppata sulla corsia di sinistra di Reitano, palla in mezzo, Novello si fa trovare al posto giusto al momento giusto e realizza il raddoppio. Pecorino dalla distanza impegna Carroccia a una difficile parata. Al 74′, angolo di Novello, colpo di testa di Brancato e sfera che sfiora la traversa. Il Paternò non riesce a rendersi pericoloso nonostante la buona volontà; troppo giovane e inesperta la squadra di Orazio Rotolo, che vede sempre più distante la permanenza in Eccellenza.
L’ultimo sussulto della partita è, guarda caso, di marca biancorossa. Reitano, buona la sua prova, effettua un perfetto traversone, Brancato alza un po’ troppo la mira e il punteggio non cambia. Domenica prossima Acicatena impegnato a Vittoria, il Paternò cercherà il primo acuto stagionale in casa nel derbyssimo contro il Belpasso.

FONTE “LA SICILIA”

20 Nov

Acicatena – Paternò: una classica d’altri tempi…

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ACICATENA

Salve di nuovo a tutti. Dopo circa 5 mesi di lavoro in Repubblica Domenicana -Zeo- è tornato e col suo ritorno tornano gli aggiornamenti sul vecchio e caro blog dei Boys 02 Aci Catena. Domenica la partita “casalinga” avrà come teatro di scena il campo neutro e a porte chiuse del “Nino Todaro” di Sant’Agata li Battiati (CT) visto la squalifica che incombe ancora sulla società catenota per i fatti dello scorso campionato di serie D contro la Nissa.

E’ un campionato duro, non resta che rinboccarsi le maniche già da domenica in una sfida che fino a pochi anni fa valeva punti veramente pesanti… sembra passata un’eternità!  Ora si spera in una salvezza da conquistare con le unghie e con i denti affidandosi a questa giovane squadra.

13 Set

Quelli di Ragusa…

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Ragusa-ACICATENA 1-1

7 Ago

L’Acicatena e il suo nuovo girone B dell’Eccellenza.

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Squadra Città Piazzamento 2009-10
600px Bianco e Rosso.png ACRD Acicatena Aci Catena – CT 16º in Serie D gir. I
600px Bianco e Rosso (Strisce).png PD Aquila Caltagirone Caltagirone – CT 8º in Eccellenza gir. B
600px Azzurro e Bianco (Strisce).png CC Belpasso Belpasso – CT 9º in Eccellenza gir. B
600px Celeste e Bianco (Strisce).png ASD Biancadrano Adrano – CT 7º in Eccellenza gir. B
600px Colori di Messina.png SSD Città di Messina Messina – ME 4º in Eccellenza gir. B
600px Bianco e Rosso (Strisce).png ACD Città di Vittoria Vittoria – RG 3º in Eccellenza gir. B
600px Verde e Giallo.png GSD Enna calcio Enna – EN 11º in Eccellenza gir. A
600px Giallo e Blu.png Giarre FC Giarre – CT 1º in Promozione gir. C
600px Giallo e Verde (Strisce).png AC Palazzolo Palazzolo Acreide – SR 14º in Serie D gir. I
600px Azzurro e Rosso (Strisce).png AC Paternò 2004 Paternò – CT 14º in Eccellenza gir. B
600px Blu e Bianco.png ASD Ragusa calcio Ragusa – RG 5º in Eccellenza gir. B
600px Rosso e Blu (Strisce).png ASD Real Avola Avola – SR 3º in Promozione gir. D
600px Bianco e Azzurro.png UPD Santa Croce Santa Croce Camerina – RG 2º in Promozione gir. D
600px Giallo e Nero.png US Spadaforese Spadafora – ME 1º in Promozione gir. B
600px Bianco e Azzurro.png ASD Taormina Taormina – ME 3º in Promozione gir. C
600px Giallo e Blu2.png USD Trecastagni Trecastagni – CT 10º in Eccellenza gir. B
23 Lug

Situazione in completo silenzio…

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Oggi scade il termine per l’iscrizione ai campionati di Eccellenza e…

TUTTO TACE!!!

1 Lug

Catenoti non molliamo!

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Nonostante mi trovi a Santo Domingo per 3 mesi non posso non seguire le sorti della quadra della mia città. Ecco che vi riporto un articolo trovato su internet…. CATENOTI NON MOLLIAMO!!!
«Non perdiamoci d’animo l’Acicatena resterà in vita»

Biancorossi ancora in attesa che maturino i presupposti necessari per la rinascita del club catenoto nella sua nuova dimensione di squadra retrocessa in Eccellenza. Un aspetto, quest’ultimo, dai riflessi negativi, ma anche positivi, se lo si consideri quale spunto per un rinnovo societario, con programmi di rivincita verso un avverso destino. Grava, infatti, come un macigno la penalità di un anno di squalifica del «Polivalente», che costringerà la squadra a peregrinare per due terzi dell’intero campionato, a giocare in campi esterni che – si spera – non siano così lontani da scoraggiare il pubblico più vicino alle sorti biancorosse. Ed e proprio contro queste avversità che vanno inquadrate le determinazioni societarie.
Ma, quale societa? E quali sono i presupposti di base perché il club risorga con una vitalità da fugare ogni perplessità sul suo futuro? «Non e un problema soltanto economico – sottolinea il prof. Sebastiano Strano, l’anima dell’Acicatena – bensì anche di entusiasmo, di partecipazione emotiva, di credere in un progetto fattibile. C’e stato un pseudo gruppo che ha avanzato la disponibilità a rilevare la società, ma si è tirato indietro, per l’inesistenza, a suo parere, di adeguate garanzie da parte istituzionale e supporti dalla sfera imprenditoriale. Ecco, i presupposti vanno individuati in questo campo, ma e necessaria la convinzione di poter realizzare comunque la rinascita, anche con qualche sacrificio».
Quindi, scetticismo o, meglio ancora, indifferenza nei confronti di un emblema sportivo che ha fatto conoscere la cittadinanza di Acicatena in mezza Italia, che per quattro anni ha rappresentato con dignità i colori biancorossi sui campi della maggiore categoria dilettantistica. Ma questo futuro nebuloso, incerto, non ha proprio alcuna indicazione, nessuna prospettiva di rinascita?
«C’è tempo fino al 23 luglio, credo, per l’iscrizione della squadra al campionato e, per la mia natura, non dispero mai fino all’ultimo. Sono certo di trovare prima della scadenza ultima un contributo di entusiasmo, tale da ricostituire con ben altro spirito la società. Un qualcosa che accresce le mie speranze e la generale disponibilità dei giocatori di indossare ancora la maglia biancorossa. E’ chiaro che soltanto gli indispensabili saranno richiamati, mentre per altri non ritengo sia opportuno insistere. Resterà il direttore Mario De Maria e Lucio Tosto alla guida tecnica, affiancato da fidati preparatori».
Franco Siclari

20 Giu

NOI STIAMO ASPETTANDO

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E TUTTO TACE…

siamo sempre in attesa di risposte!

Adesivo Boys Aci Catena

15 Giu

Ecco la risposta dell’Aci San Filippo Calcio al socio Algozzino

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Ecco la lettera di risposta al nostro comunicato da parte dell’ACD Aci San Filippo Calcio:

COMUNICATO A.C.D. Aci San Filippo Calcio

In merito a quanto dichiarato, su un noto social network, dagli ultras Catenoti, l’A.C.D. Aci San Filippo Calcio, nella persona “Patron” Francesco Giannetto, dei soci Pippo Finocchiaro e Turi Reale, tengono a precisare che l’iniziativa del socio Armando Algozzino nell’intervista rilasciata ad un noto quotidiano è esclusivamente personale e che la società A.C.D. Aci San Filippo anzitempo e nelle sedi opportune, aveva già preso le distanze da quanto riportato nell’articolo sopra citato. Confidiamo nella buona fede del “focoso” socio Algozzino, che in merito darà, in altra sede, sicuramente una giustificazione di quanto accaduto.

L’A.C.D. Aci San Filippo nella persona del “patron” Francesco Giannetto, Pippo Finocchiaro e Turi Reale, approfittano dell’occasione per augurare all’A.C.R.D. Acicatena Calcio, grande realtà calcistica catenota, le migliori fortune, per poter raggiungere i traguardi che la città di Aci Catena e sopratutto i tifosi meritano con tutto il cuore

A.C.D. Aci San Filippo Calcio

7 Giu

Chiarimenti dei Boys 02 Aci Catena contro il signor Armando Algozzino

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In merito a quanto rilasciato in un noto quotidiano regionale, gli Ultras Catenoti invitano il Signor Armando Algozzino direttore generale dell’Aci San Filippo Calcio a non mensionare in maniera assoluta il nome della prima realtà calcistica catenota, ovvero l’ACRD ACICATENA CALCIO 1973 nelle vicende che vedono coinvolta la propria società. Il suo intervento diffamatorio nei confronti della tifoseria biancorossa e della gloriosa società catenota, denota ancora una volta la sua immaturità calcistica e umana nei confronti di una città che a stento lo considera proprio cittadino. Visto che tiene a cuore le sorti dell’Acicatena, gli rinfreschiamo la memoria ricordandogli che fu l’artefice di una retrocessione tragicomica in uno dei più scadenti campionati di Promozione degli ultimi 20 anni nonostante avesse in rosa gente come Orazio Santocono, Turi De Stasio, Gigi Anastasi e Pippo Costa tanto per citarne alcuni. La sua affermata mediocrità prima da allenatore, e adesso nelle vesti di direttore generale, non lo autorizzano a sparare a zero su una società che lui stesso ha mandato in rovina. Nonostante il momento poco esaltante che vive la nostra amata realtà calcistica non permettiamo a nessuno e soprattutto a questi personaggi di rigirare il coltello nella piaga. Cogliamo l’occasione per invitare il Sindaco Onorevole Raffaele Pippo Nicotra a chiarire al più presto le vicende legate all’Acicatena Calcio e a prendere le distanze da questa inopportuna dichiarazione del sapiente Algozzino. Finiamo con augurare al Patron Strano le migliori fortune calcistiche e al Presidente Giannetto, persona perbene e vera anima dell’Acisanfilippo, i migliori auguri per il meritato salto di categoria.

NONOSTANTE TUTTO

ACICATENA SIAMO NOI !!!

Per chi non avesse letto l’articolo lo riportiamo qui sotto in modo da farsi anche un opinione personale:
L’Aci San Filippo si gode una stagione da favola” di Riccardo Castro (lunedì 31 Maggio 2010 “La Sicilia” pag.38)

Aci S. Filippo. L’Aci S.Filippo conquista il campionato di Promozione al termine di una stagione esaltante. Una promozione che ha un sapore particolare e che non è come tante altre. Diverse, infatti, sono le storie di enorme contenuto presenti all’interno di questa bella pagina scritta dall’Aci S. Filippo calcio. A partire da un risultato storico che mai era avvenuto ad Aci S.Filippo:  si tratta della categoria più prestigiosa conquistata dalla società. Una squadra, quella del presidente Adriana Algozzino, costituita interamente da giocatori locali, il che è stato un motivo in più, da parte dei sostenitori, per seguire in massa i propri beniamini. Ma tra le storie più belle va assolutamente menzionata quella di Massimo Scrivano, portiere acese doc, che era sul punto di chiudere la carriera per un grave infortunio. La forza di volontà ed un esempio di buona sanità hanno però permesso a Scrivano di vivere la stagione più bella della sua carriera. «Si, è vero -ha dichiarato il portiere e capitano- ad un certo punto stavo per appendere le scarpette al chiodo. Avevo subìto la rottura di crociato anteriore e menisco. Ero abbattuto, oltre che nel fisico, anche nel morale. Il dott. Arcangelo Russo, però, in poco meno di quattro mesi mi ha rimesso sorprendentemente in piedi regalandomi la possibilità di potere nuovamente gioire. Alla faccia di chi mi considerava calcisticamente finito. Ho disputato una grande stagione. Una dedica? Certamente, a mia moglie Cinzia e al medico che mi ha dato la gioia di tornare subito in campo». Al settimo cielo il direttore generale Armando Algozzino per un risultato incredibile e non preventivato. «Abbiamo acquisito un traguardo storico ed irripetibile. Merito di una splendida società ed una grande squadra. I nostri ragazzi, quest’anno, sono stati molto seguiti. Pensate che avevamo più spettatori dell’Acicatena in serie D. Un ringraziamento particolare voglio farlo a Francesco Giannetto». Il futuro è già ben delineato e Algozzino fa già sognare i propri tifosi. «Stiamo ben lavorando -ha dichiarato il direttore generale- per la prossima stagione. Posso già annunciare il nuovo allenatore: Giuseppe Anastasi, con grande passato tra i professionisti. Sarà riconfermata in blocco tutta la squadra».

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29 Mag

Ultimo grido di speranza… è il momento di agire!!!

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Ebbene ci siamo. Dopo 4 anni di onorata serie D è venuto il momento di dargli un addio ed affrontare la prossima stagione calcistica. Questa lettera è sicuramente una delle più difficili da scrivere per noi che ci credevamo nel calcio ad Aci Catena e per cui hanno lottato partita dopo partita, play-off dopo play-off per ottenerla e gioito e pianto in quell’ormai famoso 6 giugno 2006. I tempi cambiano, purtroppo è una dura legge, ma le emozioni di questi 4 anni tra partite al cardiopalma, trasferte in terra campana, tornei ultras, scontri ecc… ce le porteremo strette al cuore per tutta la vita e sicuramente queste non potrà prendercele mai nessuno.
Prima di affrontare la nuova stagione, però, sarà importantissimo affrontare e superare quest’estate 2010 che già si preannuncia come la più difficile, turbolenta e incerta che il calcio catenoto e l’ACRD Acicatena Calcio abbia mai affrontato nella sua storia dal 1973 ad ora. Dopo l’addio annunciato con una lettera/sfogo dal patron Sebastiano Strano, la situazione è precipitata pericolosamente visto che all’orizzonte non sembra esserci alcun tipo di personaggio catenoto e non a rilevare questa società. Gli ambienti politici, nonostante siano stati sollecitati più volte da molte persone, sembrano impassibili al problema e anzi, oltre a non interessarsi del problema calcio ad Aci Catena, sono impassibili anche alle altre realtà sportive catenote come è l’esempio della squadra di pallavolo femminile della Liberamente Aci Catena che ha vinto il proprio campionato di serie D ed ora si trova in serie C femminile: in qualsiasi altra città del pianeta la cosa doveva essere esaltata e invece solo i pochi intimi che hanno seguito la stagione di queste ragazze sanno del loro fantastico campionato. E, come la pallavolo, anche il calcio che è uno delle massime espressioni in questa città ormai morta è abbandonato da tutto e da tutti. Sembra quasi che ci sia un oscuro ostruzionismo che non voglia niente di buono per questa città e che anzi cerca di sopprimere quelle poche fonti di un possibile turismo. E in questi mesi, più ci siamo dannati a trovare qualche soluzione per il futuro e più le porte si chiudevano e le nubi si addensavano: ora è giusto che questa “patata bollente” la prendano in consegna le persone preposte ad un problema del genere e che cerchino di salvare il salvabile.
Con questa ultima lettera vogliamo cercare di attirare le attenzioni della classe politica catenota, ed in particolare del sindaco e dell’assessore allo sport, facendole capire l’importanza dello sport in questa città. Purtroppo fino ad ora da parte loro è stato dimostrato veramente poco per il calcio e ora, in questo momento così difficile, serve per forza la loro presenza ed il loro impegno se si vuole salvare il calcio ad Aci Catena e, soprattutto, se si vuole salvare quel trampolino di turismo per la città visto che per il resto non si vedono mai turisti nella nostra città, sintomo di una città piatta senza interessi. Contiamo nel vostro impegno affinché questa città, già morta, non perisca completamente nel giro di pochi anni…

Ultras Catenoti

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17 Mag

Lettera del professor Sebastiano Strano alla città di Aci Catena…

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Ecco la lettera aperta pubblicata dal patron dell’ACRD Acicatena Calcio 1973, il professor Sebastiano Strano, sul suo futuro e sul futuro della formazione catenota… un futuro che appare sempre più buio e minaccioso:

“Siamo giunti al capolinea, la corsa finisce è il momento di scendere non prima di aver lanciato un ultimo sguardo a ciò che si lascia forse per sempre. Non sono un illuso e per questo so che in tanti hanno sofferto ma altrettanti hanno gioito della nostra retrocessione, mi riferisco agli stessi miei concittadini che, chissà perché, fin dall’alba del progetto hanno remato contro a ritmi man mano sempre più sostenuti. Finisce un’era per il calcio biancorosso, finisce un’ era che forse non ci appartiene per tradizione e cultura, finisce l’era delle sfide magiche con avversari del calibro di Cosenza, Siracusa, Savoia, Nocerina, Turris, Avellino, Messina, Trapani per citare le prime che mi vengono in mente, finisce l’era dei grandi stadi, finisce quest’era nel silenzio e nell’indifferenza generale.
Abbiano perso qualcosa di prezioso per cui tanta fatica era stata fatta e cospicue energie spese, l’abbiamo perso nonostante sarebbe bastato davvero poco per conservarlo ancora una volta.
Quando nel 2000 prelevammo l’Acicatena dalle ceneri di un campionato culminato col tonfo in Prima categoria avevamo un sogno: vincere, fare parlare della nostra città sui giornali non solo per i fatti di cronaca nera, creare un’immagine nuova, diversa e pulita. Con queste intenzioni sono nati i campionati fantastici vissuti negli anni a seguire, quello dei record in Prima categoria, quello culminato con la finale play – off in Promozione. Quando si sono schiuse le porte dell’Eccellenza in molti hanno pensato si trattasse del punto di arrivo, della massima aspirazione possibile, in pochi riuscivano ad immaginare, anche solo col pensiero, a qualcosa di ancora più grande. Abbiamo vinto lo scetticismo con 4 annate da sogno, con 3 partecipazioni ai play – off e l’indimenticabile battaglia dell’11 giugno 2006 col Fasano. Un pomeriggio caldo, ma insolitamente piovoso, ci vedeva festeggiare la promozione in Serie D fra lo stupore della Sicilia intera.
Siamo stati costretti nostro malgrado a lasciare l’ormai inadeguato Nino Bottino per trasferirci allo stadio Polivalente, perdendo parte del calore del pubblico. Ma anche li sono arrivate giornate da incorniciare, vittorie indimenticabili e 3 salvezze di fila che devono per diritto essere definite storiche. Non abbiamo lesinato sforzi, ingaggiando calciatori importanti per la categoria ed allenatori prestigiosi come nel caso di Saro Foti. I nostri sforzi però non sono bastati ad accendere gli entusiasmi di una città fredda, distaccata, priva di stimoli ed incapace di comprendere la qualità del prodotto offerto. Spesso è stata data la colpa alla mancanza di cultura calcistica o all’assenza di tradizioni, altre volte le motivazioni sono state cercate nella vicinanza opprimente di Acireale e Catania, niente di più falso. La verità è un’altra, purtroppo meno nobile e meno semplice da accettare. Vive Acicatena un momento storico dove ognuno pensa a difendere la propria parrocchia nel caso migliore, se non addirittura il proprio orticello o la semplice mattonella. Il bene comune, il patrimonio di tutti viene in secondo o terzo piano. Acicatena ha voltato le spalle all’Acicatena, lo hanno fatto parte dei suoi politici, degli imprenditori, dei commercianti e degli stessi semplici cittadini, alcuni bravi a muovere critiche, anche cattive e spesso infondate, tutti bravi a giurare di saper fare di meglio, nessuno pronto a tendere una mano. Salvo solo i tifosi, quelli veri, quelli sempre presenti, pochi ma buoni. A loro andrà sempre il mio ringraziamento per il supporto che hanno saputo garantirci.  Abbiamo resistito 10 anni prima di arrenderci, ma l’abbiamo fatto con onore e contando sempre sulla forza delle nostre braccia, della nostra intelligenza e spesso del nostro portafogli. Alla fine di questa storia possiamo affermare che pochi uomini compirono l’impresa, mentre tanti, troppi si impegnavano solo a denigrare, distruggere, cancellare, affossare, spinti da chi questo progetto avrebbe voluto attuarlo personalmente, ma non avendone le capacità ha preferito vederlo morire. Nella consapevolezza di aver compiuto anche alcuni errori di scelte e di programmazione, ma  non abbiamo alcun rimorso perchè siamo entrati di diritto nella storia di questa società che ora saranno altri a continuare, vedremo con quali risultati. Qui il mio ringraziamento e la mia riconoscenza vanno a tutti gli amici dirigenti che insieme a me hanno condiviso negli anni questa splendida avventura.
Personalmente non penso di aver finito la mia storia nel calcio, ripartirò, non so dove ne quando ma ripartirò.
Enea lasciò in lacrime Ilio distrutta ed in fiamme, la lasciò disperato ma con lo spirito del grande guerriero ancora intatto. Fuggì lontano dalla patria amata e le leggende narrano che fu lui il capo di una tribù di uomini capaci di fondare una nuova città chiamata Roma, aprendo così una storia ancora più grande ed importante.
I miei avversari e denigratori non si illudano di essersi liberati di me, né dell’Acicatena calcio.

Distinti saluti

SEBASTIANO STRANO

16 Mag

Sambiase – Acicatena 0-0: mesto addio alla serie D…

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Tabellino

SAMBIASE: Lauro, Landolfi, Mascaro, Morelli, Curcio; Mercuri, Martello, Fabio, El Aoudi; Galantucci, Mandarano. In panchina: Piazza, Bogliolo, Andriani, Brizzi, Paparo, De Pantis, Conversi. Allenatore: Alessandro Erra

ACICATENA: Caruso; Daidone, Platanìa. Femiano F., Costanzo; Barbagallo, Femiano A., Tripaldi, Regalino;  Scalzone, Aleo. In panchina: Sanfilippo, Mammana, Barcellona, Abate, Pecorino, Cavallaro, Costa. Allentaore: Lucio Tosto

ARBITRO: Roberto Alessio di Messina (De Rito Marco di Cosenza e Boz Francesco di Crotone)

NOTE: espulso Platanìa (A) per somma di Ammonizioni

Un mesto addio con il terz’ultimo posto conquistato per un possibile ripescaggio. Ora la palla passa alla società per vedere quanto interesse c’è a salvare il salvabile…

NOI NON L’ABBANDONIAMO

14 Mag

Ultima giornata di campionato… salutiamo questa serie D!

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PrepartitaCon la squadra ormai retrocessa in Eccellenza ed il Sambiase già salvo questa si appresta ad essere una partita priva di tutti gli interessi. L’unica cosa da poter portare a casa sono qualche punto per raggiungere un terz’ultimo posto utile ad un ripescaggio, anche se prima è fondamentale risolvere i problemi economici, e perchè no… un pò d’orgoglio che quest’anno è stato assente molte volte!

9 Mag

Acicatena – Viribus Unitis 3-1: vittoria inutile…

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Tabellino

ACICATENA: Caruso; Barcellona, Costanzo, Femiano F., Platanìa; Barbagallo, Femiano A., Cosenza; Costa, Scalzone, Aleo. In panchina: Sanfilippo, Daidone, Pecorino, Mammana, Tringali, Regalino, Pavone. Allenatore: Lucio Tosto

VIRIBUS UNITIS: Formisano; Granata, Renna, Porcaro, Meccariello; Piccolo, Bracco, Giugliano; Ingenito, Sansone, Chiaramonte. In panchina: De Luca, Grandelli, Allocca, Capasso, Laureto, Indolfi Raia, Aliperta. Allenatore: Vincenzo Scafa

ARBITRO: Marco Ambrogio di Cosenza (Giuseppe Guerriero di Catanzaro e Giorgio Ceravolo di Catanzaro)

RETI: Scalzone (A), Ingenito (VU), Aleo (A), Femiano A.(A)

NOTE: espulso Cosenza (A)

8 Mag

Acicatena – Viribus Unitis: sul neutro di Scalea (Cosenza)

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Prepartita

Con la squadra ormai praticamente retrocessa ci avviamo ad assistere (tramite mezzi d’informazione purtroppo vista la squalifica del campo) alle ultime due partite – agonia della squadra biancorossa… LA FINE DEL SOGNO E’ ORMAI COSA FATTA PURTROPPO!

2 Mag

Mazara – Acicatena 2-1: addio serie D…

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Tabellino

MAZARA: Milani; Alderuccio, Esposito, Lunetto, Sansone; Giacalone, Zaro; Cordaro, Erbini M., Romeo; Okolie. In panchina: Di Carlo, Levantino, La Bianca, Iannolino, Palazzo, Terramagra, Terranova. Allenatore: Nicolò Terranova

ACICATENA: Sanfilippo; Daidone, Costanzo, Femiano F., Platanìa; Cosenza, Femiano A., Barcellona; Aleo, Costa, Scalzone. In panchina: Caruso, Abbate, Mammana, Pecorino, Cavallaro, Manca, Brian. Allenatore: Lucio Tosto

ARBITRO: Riccardo Baldicchi di Città Di Castello (Graziano Ritorto di Locri e Gianluca Evoli di Reggio Calabria)

RETI: Okolie (M), Scalzone (A), Okolie (M)

29 Apr

Per chi vorrà seguire la squadra biancorossa…

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Prepartita

In questa domenica, se arriva un’altro risultato negativo e le contemporanee vittorie di Hinterreggio e Messina, l’ACRD Acicatena Calcio 1973, causa anche la regola dei play-out disputati solo per squadre con scarto minimo di 8 punti dalla diretta concorrente, abbandonerà la serie D dopo 4 anni di grosse soddisfazioni e risultati prestigiosi. Peccato perdere un patrimonio così importante come la serie D per noi che soffriamo da ben 8 anni e, sicuramente, anche per tutta l’intera cittadina catenota che non ha mai colto appieno l’importanza di una categoria nazionale. Si sprofonderà in Eccellenza con parecchi dubbi sul futuro che sta per arrivare addensato per lo più di nubi che da un sole cristallino…

25 Apr

Acicatena – Avellino 0-1: quasi in Eccellenza…

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Tabellino

ACICATENA: Caruso; Daidone, Costanzo, Platanìa, Capriglione; Abate, Tringali, Cosenza, Regalino; Manca, Roccazzella. In panchina: Sanfilippo, Femiano F., Femiano A., Barbagallo, Pavone, Brian, Aleo. Allenatore: Lucio Tosto

AVELLINO: Apuzzo; Serao, Puleo, Patti; Esposito M., Esposito E., Viscido, D’Isanto; Majella, Biancone. In panchina: Giordani, De Angelis, Fanelli, Moscarino, Esposito C., Licciardi, Romano. Allenatore: Sasà Marra

ARBITRO: Matteo Valente di Roma 1 (Nazzareno Manco di Vibo Valentia e Agostino Maiorano di Rossano Calabro)

RETI: Majella (Av)

NOTE: partita disputata a porte chiuse sul neutro di Paola (CS). Espulsi Tringali (Ac) e Roccazzella (Ac) per doppia ammonizione

18 Apr

Purtroppo un’altra sconfitta…

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Tabellino

MILAZZO: Di Dio; Campanella, Fleri, Santamaria, Di Napoli; Fassica, Orioles, Arnone; Torcivia, Calabrese, Salmeri. In panchina: Paterniti, Ioppolo, Lo Presti, De Masi, Camarda, Venuti, Sanguinetti. Allenatore: Antonio Venuto

ACICATENA: Caruso; Daidone, Mammana, Costanzo, Capriglione; Regalino, Tringali, Barbagallo, Barcellona; Scalzone, Abate. In panchina: Patti, Cavallaro, Brian, Pavone, Roccazzella, Aleo, Manca. Allenatore: Lucio Tosto

ARBITRO: Christian Vaccher di Pordenone (Andrea Bonaldi di Legnano e Paolo Zanini di Verona)

RETI: Scalzone (A), Sanguinetti (M), Sanguinetti (M)

17 Apr

Per chi vorrà seguire la squadra…

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Prepartita

15 Apr

Poniamo una riflessione….

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Pubblico qui un messaggio arrivatomi per posta privata da parte di un’altro ultras, non definibile amico anche se non ci siamo mai confrontati nè sugli spalti nè in altre occasioni. Il messaggio mi ha molto colpito e lo metto qui per far vedere che il nostro operato in questi 8 anni non è stato sicuramente da buttare via. Magari un giorno (spero presto perchè già gli spalti mi mancano maledettamente) potremmo tornare ai fasti di un tempo…

“8 anni di ininterrotta vita ultras non meritano di terminare cosi’……..
Spero possiate ritornare sui vostri passi, mancano pochissime giornate alla fine di questo tragico campionato per voi, onorate le trasferte che restano, fatelo per voi stessi per tutti i sacrifici che ci avete messo in questi anni…….poi l’estate porterà consiglio.
Rischiate di fare una scelta affrettata forse dettata dall’amarezza del momento, con una giustificazione che non è all’altezza di quanto avete prodotto in questi anni.”

9 Apr

COMUNICATO UFFICIALE ULTRAS CATENOTI

Pubblicato da -Zeo-

I fatti avvenuti il 27 Marzo scorso nel fine gara di Acicatena – Nissa ci hanno fatto riflettere. Era giusto guardarsi negli occhi tra noi e riflettere sulla stagione calcistica ma, soprattutto, sulla nostra stagione. E’ innegabile che quella di sabato è l’ennesima goccia stagionale che ha fatto traboccare un vaso pieno di delusioni, scoramento e rabbia e che quindi ci ha un po’ tagliato le gambe di conseguenza. Dopo un’attenta analisi dei fatti e dopo averci pensato molto a lungo noi dei Boys 02 Aci Catena e gli Sballati 07 Aci Catena abbiamo deciso

LA SOSPENSIONE INDETERMINATA DEL TIFO E DELLE TRASFERTE

Questa decisione non è stata semplice e facile. Sicuramente il rischio retrocessione non è il motivo principale visto che, 8 anni fa, noi Boys siamo nati nel Campionato d’Eccellenza con la squadra ultima in classifica con 5 punti a fine girone d’andata, quindi abbiamo nel sangue la voglia di lottare e di batterci contro tutto e tutti. I motivi sono ben altri: sicuramente in primis c’è una cattiva gestione della stagione sportiva da parte della dirigenza tutta con vari errori di programmazione (se c’è stata poi questa programmazione) e con troppe promesse non mantenute; al secondo posto di questa “virtuale classifica” c’è una squadra con parecchi giovani, con parecchi limiti tecnici ma, soprattutto e purtroppo, parecchi limiti mentali nell’affrontare qualsiasi avversario, forte o no che sia. Ogni anno ad Aci Catena non si sono visti mai grandissimi giocatori affermati, ma si è sempre vista gente che scende in campo con la voglia di lottare, di sputare sangue e di sudare la maglia: purtroppo quest’anno non vogliamo affermare che è mancato del tutto l’impegno da parte della squadra, considerando gli enormi limiti tecnici, ma sicuramente a questi limiti non è stata associato quel mordente giusto che li facesse sopperire e che fa conquistare punti con forza e tanta volontà. Si può sempre perdere in campo, ma non si può perdere la faccia come successo a Messina con 5 goal presi e usciti dal campo a testa bassa, a Somma Vesuviana con 3 goal presi senza controbattere né con un tiro né con niente o in casa contro il Sambiase subendo ben 4 goal senza reagire e senza alcuna reazione. E in ultimo al terzo posto di questa “classifica”, c’è sicuramente la partita contro la Nissa, appunto, dove in campo nell’arco dei 90 minuti non si sono visti mai tiri in porta in una gara che si doveva assolutamente vincere essendo un’ultima spiaggia e, inoltre, con l’aggressione avvenuta negli spogliatoi si è macchiata una sana giornata di sport e amicizia con i ragazzi nisseni, considerando che quella reazione poteva rompere incredibilmente la nostra amicizia che dura da anni e anni.

E’ il momento di dire BASTA: non ci sentiamo più di andare avanti in questo clima d’incertezza, di un tutto campato in aria, di promesse non mantenute, di bugie, di personaggi che vengono e vanno e di dilettanti allo sbaraglio. Abbiamo veramente il voltastomaco per tutte queste faccende che non ci appartengono e che non vogliamo, confermando che questo stop continuerà finchè non ci sarà qualcuno a proporre un progetto serio, sincero e competente. Fino a quel momento noi, con una punta di malincuore, ci tiriamo fuori da tutte queste situazioni che non ci appartengono e che non vogliamo avere. Non c’importa chi sono gli interpreti di un possibile “nuovo progetto Acicatena Calcio”: vogliamo solo il bene per questa squadra, bistrattata magari da molti ma amata letteralmente da noi ultras. Dopo 8 anni che non l’abbandoniamo mai, abbiamo deciso di dare un segnale forte a tutta la città e a tutte quelle persone che hanno nel cuore le sorti di questo sodalizio calcistico che in questi anni ci ha fatti conoscere in tutta la Sicilia e in Italia.

DA ADESSO IN POI VOGLIAMO FATTI:

BASTA PAROLE!!!

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7 Apr

Acicatena – Nissa: lunga vita alla nostra amicizia!!!

Pubblicato da -Zeo-

Tanti strascichi polemici si stanno trascinando dalla partita Acicatena – Nissa. Forse esagerati o forse no, ciò che quella partita non ci può togliere è l’amicizia che dura con i ragazzi nisseni. Nonostante la cattiva figura rimediata appena 10 giorni fa nella partita appena citata l’intelligenza di questi ragazzi è ammirevole e senza nemmeno che ci si parlasse si era già accumunati dalla stessa idea e cioè che il casino successo non apparteneva a noi come tifoserie ma solo come giocatori e dirigenza. Ecco alcuni scatti di quel famoso pomeriggio passato insieme, prima del degenero…

Grigliata fuori lo stadio con i fratelli nisseni…

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Striscione promesso all’andata a Michele per la realizzazione di un vecchio sogno… Puddicino ubriaco!!!

5Catenoti e nisseni con la torta…

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Taglio della torta…

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Regalo da parte dei fratelli di Caltanissetta… grazie ragazzi!!!

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Striscione di benvenuto appeso da noi nel settore ospiti “Benvenuti Fratelli… Stile, Coerenza e Mentalità questo è il nostro Vivere Ultrà! Teschio Vive!”

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Catenoti e nisseni nel settore ospiti per seguire la partita…

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3 Apr

Buona Pasqua dai Boys 02 Aci Catena…

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PASQUA

… E CHE IL “CULO” SIA CON NOI

DA QUESTO MOMENTO IN POI!!!

ps: vogliamo sti tipi di conigli a Pasqua!!!

31 Mar

Il giudice sportivo sentenzia…

Pubblicato da -Zeo-

Ecco i provvedimenti da parte del giudice sportivo della lega dilettanti in merito agli incidenti avvenuti sabato scorso nella partita Acicatena – Nissa.

SQUALIFICA DEL CAMPO FINO AL 31/03/2011 CON OBBLIGO DI DISPUTARE LE GARE IN CAMPO NEUTRO ED A PORTE CHIUSE ED AMMENDA € 10.000 AD:

ACRD ACICATENA CALCIO 1973

Per avere due persone, individuate quali addette allo stadio della società ospitante, insultato ripetutamente, nel corso del secondo tempo, il portiere della squadra ospite. Una di dette persone, di cui era stato in precedenza disposto l’allontanamento, all’atto della espulsione di un calciatore della squadra ospitante (50° minuto del secondo tempo), entrata sul terreno di gioco dapprima si avvicinava con fare minaccioso all’arbitro rivolgendogli espressioni ingiuriose e dal tenore estremamente minaccioso (“pezzo di merda, ti ammazzo, ti ammazzo, palermitano di merda”), tentando anche di colpirlo con una pallonata; e subito dopo, direttasi verso uno degli assistenti arbitrali, tentava di colpire il medesimo lanciandogli contro, con violenza, un pallone e rivolgendogli espressioni ingiuriose e minacciose. Nella circostanza venivano dalle tribune lanciate due pietre che sfioravano l’Ufficiale di Gara. Per avere, al termine della gara, l’altro addetto al servizio stadio, anch’esso in precedenza allontanato, aperto il cancello di accesso al terreno di gioco invitando, con ampi gesti delle braccia, il pubblico delle tribune ad entrare. Per assembramento ostile lungo il tunnel che adduce agli spogliatoi di circa trenta persone non identificate, ma chiaramente riconducibili alla società ospitante, le quali, unitamente ai due addetti allo stadio, impedivano agli Ufficiali di Gara di raggiungere gli spogliatoi e rivolgevano loro espressioni gravemente ingiuriose ed estremamente minacciose (“oggi vi facciamo la fossa, a casa non ci tornate”). Nella circostanza gli Ufficiali di Gara, temendo per la propria incolumità, tentavano di raggiungere nuovamente il terreno di gioco ma venivano bloccati dalle persone che poco prima erano state fatte entrare dagli addetti allo stadio: alcune di dette persone si scagliavano contro l’arbitro colpendolo con violenti pugni alla schiena e con calci alle gambe e ai glutei, cagionandogli immediata e forte sensazione dolorifica. Il tutto accompagnato da ingiurie, minacce gravi (“vi meritate questa fine, a casa non vi facciamo tornare, qui non ci dovete mettere più piede”) e ripetuti tentativi di aggressione anche in danno di uno degli assistenti arbitrali che, malgrado la protezione di un carabiniere, veniva colpito con un calcio alla gamba avvertendo dolore. Poco dopo i componenti la squadra ospite venivano fatti oggetto di offese e minacce gravissime (“ora vi scanniamo come i porci e vi mandiamo all’ospedale”). L’intervento di alcuni carabinieri riusciva a sottrarre l’arbitro ad una seconda aggressione e consentiva agli Ufficiali di Gara di entrare nel loro spogliatoio. Per avere persone non identificate, ma chiaramente riconducibili alla società ospitante, sfondato con violentissimi colpi la porta dello spogliatoio arbitrale, malgrado fosse stata chiusa a chiave dall’interno, e, una volta entrate, colpito dapprima l’osservatore arbitrale con uno schiaffo al volto e subito dopo il direttore di gara ed uno dei suoi assistenti. In particolare l’arbitro veniva colpito con un violentissimo pugno al petto, con un forte calcio alla gamba e con un violentissimo schiaffo in pieno volto, tanto da avvertire intensa sensazione dolorifica e momentaneo appannamento della vista. L’assistente arbitrale riceveva un pugno all’altezza del petto ed un calcio all’addome, colpi questi che gli procuravano intensa sensazione dolorifica; nella circostanza uno dei due addetti allo stadio tentava di colpire lo stesso assistente con un pugno al volto ma, resosi conto di essere stato riconosciuto, desisteva dandosi alla fuga. Gli ufficiali di gara, al momento di lasciare con la loro vettura l’impianto sportivo, venivano fatto oggetto da parte di sostenitori locali di nuovi insulti e nuove minacce, e riuscivano ad allontanarsi scortati da tre autovetture dei carabinieri. Sanzione così
determinata in considerazione sia della eccezionale gravità dei fatti sintomatici di cieca e aberrante violenza, di totale assenza nei loro autori dei principi di lealtà e correttezza alla base di ogni attività sportiva, sia della oggettiva idoneità della violenza esercitata in danno degli Ufficiali di Gara a porre in gravissimo pericolo la incolumità fisica dei medesimi, sia infine in considerazione della recidiva reiterata
e specifica della società per i fatti di cui ai C.U. 46, 67, 68, 72, 78, 87, 102, 107, 110, 125 e 137.”

NON SONO QUI A FARE FALSI MORALISMI SULL’ACCADUTO, MA SICURAMENTE PER UN ANNO SE SI VUOL VEDERE LA NOSTRA SQUADRA DOVREMMO ANDARE SOLO IN TRASFERTA…

ALLA FINE CHI CI RIMETTE SIAMO SEMPRE NOI ULTRAS!

31 Mar

Meteore biancorosse…

Pubblicato da -Zeo-

Vi ricordate di Andreas Andreini??? L’attaccante arrivato la scorsa stagione ad Aci Catena scappato solo dopo pochi mesi in Grecia con la sua ragazza prendendo i soldi dei compagni di squadra e della dirigenza??? Ebbene il nostro -10- frugando un pò per internet aveva scoperto che lo stesso Andreini era finito nella serie A peruviana spacciandosi come attaccante italiano che aveva militato nel Brescia (serie B), nel West Ham (Premier League) e nel Panionios (Super Leaugue greca). Ma ieri, i giornalisti peruviani hanno scoperto la verità sul giocatore e sulla sua carriera scoprendo che la stagione più importante dell’attaccante  è stata ad Aci Catena. La notizia è apparsa su un sito peruviano che si occupa del calcio sudamericano (http://dechalaca.com/content/view/14429/1/ ). Oltre a questo il sito menziona pure questo blog per la notizia riportata della sua fuga in Grecia con sua moglie prendendo i soldi dai compagni e dalla dirigenza. Ecco di seguito la traduzione dell’articolo dallo spagnolo all’italiano:

“All’inizio di quest’anno, a sorpresa, a San Martin ha firmato un giocatore prelevato nel mercato italiano di calcio: Marco Andreini. In verità, egli è nato in Argentina e ha giocato in campionati minori italiani e in Grecia, ma è anche protagonista di una curiosa storia di migrazione tra i due paesi.

Passaporto

Andreini Ferdinand Marcos Galvan è nato a Ciudad Evita, Buenos Aires, 20 agosto 1982, e dalla informazioni prese nei vari media d’informazione lo hanno menzionato come un italiano o in altri casi come un brasiliano nato a Belo Horizonte. Ciò che è certo è che Andreini ha un passaporto italiano, che gli valse il privilegio di passeggiare tra vari campi del Vecchio Continente, ma in un campionato di livello inferiore che sono stati citati come parte del loro curriculum del corso.

Nei campi di calcio, tutte le relazioni che lo circondano lo descrivono come modesto attaccante, anche se nel suo intervento a San store, ha dichiarato: “Sono un guida advanced, ibrido, molto tecnica e buon calcio. Voglio giocare e fare un grande campionato”. Biotipo Andreini ha certamente una media torneo buona per il Perù, in quanto è alto 1,70 metri e pesa 74 kg.


Programma

In un’intervista a un giornale locale, Andreini ha detto che il suo debutto è stato a 17 anni, nel Potenza nella Serie B italiana, ed il suo debutto sul calcio è stato dato a 19 anni con la maglia granata del Torino. Dopo la navigazione su internet per confermare il vero inizio dell’attaccante italo-argentino scopro a sorpresa che i suoi dati sulla sua prima apparizione è nota nel 2004, a 22 anni di età, nell’Atlético San Martín de San Juan, dove era conosciuto a tutti come “Marcos Galvan”. L’esperienza ed il suo passaporto italiano gli ha dato la possibilità di fare il salto nel calcio europeo nella stagione 2006-2007 e faceva parte della Murese Aurora, che partecipa al campionato regionale di Eccellenza della Basilicata, appartenente alla sesta categoria del calcio. In questo club ha giocato fino all’inizio del 2008.

Allora la sua nuova destinazione sarebbe in terra ellenica nel Sourmena FC, parte del Gruppo 8 della quarta divisione del calcio greco, che comprende i club di Atene, Chio, Cicladi e le prefetture dell’isola di Lesbo . In questo club rimane solo fino all’inizio della stagione 2008-2009, dopo di che tornò nel calcio italiano riuscendo a firmare per un periodo di sei mesi nell’ACRD Acicatena Calcio, club appartenente al Gruppo I della serie D.

Tuttavia, Andreini, a quanto pare si innamorò della Grecia, e provò nel Niki Volos FC Club del Nord Gruppo della terza divisione del calcio ellenico, questa volta la fortuna non era dalla sua parte e non ha soddisfatto le attese dell’allenatore. Cercava in vari club, e finisce nel FC Haidari della seconda divisione greca. In questo club è rimasto fino alla fine del 2009 dopodichè decide di attaccare in Sud America, arrivato grazie ad una “Convenzione europea”, resterà nella squadra fino a metà di questa stagione.


Curiosità

Inutile dire che oltre la sua buona padronanza della lingua italiana, Andreini non ha giocato, come affermato nella Serie B col Brescia Calcio nel calcio italiano, Panionios NFC in Super League della Grecia e nel West Ham United nella Premier League. Né è nato vicino a Firenze, come dichiarato in una intervista, dove ha sottolineato di ammirare Juan Manuel Vargas. Nello stesso discorso ha detto pure che perché sua madre è un insegnante di lingue e parla francese, inglese, greco, portoghese, italiano e “un po ‘” di spagnolo prala anche lui molte lingue bene.

E c’è di più su Andreini: nel mese di ottobre nel 2008, giocando per l’ACRD Acicatena Calcio, a quanto pare ha messo in scena una storia curiosa riportata sul blog di questo club. Come scritto lì, il giocatore ha chiesto un permesso speciale per accompagnare la sua ragazza all’aeroporto, mentre stava per partire per la Grecia. Prima di accompagnarla, Andreini avrebbe chiesto un prestito ai dipendenti del club, grande, presumibilmente, è stata la sorpresa di questi quando il giocatore è fuggito da Acicatena per la sua amata terra ellenica. La storia si descrive come una delle più curiose del 2008 per l’Acicatena dove il giocatore fu descritto come “Un Uomo in fuga”, con i segni WANTED inclusi, e anche se il quadro si chiama ‘Andreas’, chissà se si è presentato con quel nome, l’immagine è determinante per dimostrare che è la stessa punta del San Martín.


Prospettive

Andreini è stato presentato a Santa Anita a sorpresa ed ha generato grandi aspettative grazie al suo grande viaggio nel calcio europeo, dove, diceva, aveva giocato in un campionato con una reputazione come la Serie A italiana e la Premier League inglese. Fortunatamente, in paesi come l’Italia e Inghilterra i dati statistici sono seri, non è basato su aneddoti, come nel nostro paese, e non lasciano alcun dubbio. Quest’anno, Andreini ha accumulato solo 90 minuti fino ad oggi, il prodotto della sua presenza è alla prima giornata con la vittoria contro San Martín National College di Iquitos, quel pomeriggio, la punta ha fatto una buona gara. Successivamente, nel torneo di Promozione e Prenotazioni egli fu presente in due partite: contro la Alianza Lima e Inti Gas, entrambe le volte da titolare.”

PER LA SERIE: A VOLTE RITORNANO!!!

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27 Mar

Acicatena – Nissa 0-1: sull’orlo del baratro…

Pubblicato da -Zeo-

Tabellino

ACICATENA: Caruso; Costanzo, Femiano F.,Platanìa, Capriglione; Abate, Femiano A., Cosenza, Regalino; Scalzone, Manca. In panchina: Sanfilippo, Daidone, Mammana, Barbagallo, Roccazzella, Aleo, Costa. Allenatore: Lucio Tosto

NISSA: Saia; Maggio, Crescibene, Muni, Diallo; Cassaro, Trovato, Avola, Guerrieri; Failla, Caccetta. In panchina: Aecati, Martorana, Bonino, Sanfratello, Casabona, Bruno, Lupo. Allenatore: Gaetano De Maria

ARBITRO: Giulio Falzone di Palermo (Gaspare Valenti di Agrigento e Andrea Pace di Palermo)

RETI: Bruno (N)

NOTE: espulsi Sanfilippo, Femiano F. e Costa per l’Acicatena

Una bella giornata di sport e amicizia con i fratelli nisseni si trasforma in quella che sancisce la fine della serie D ad Aci Catena. Seppur non matematicamente, gli strascichi che ha avuto questa partita influenzeranno le poche partite che ci separano dalla retrocessione. Una squadra con poche idee molto confuse, senza gioco e senza mordente non è riuscita a mantenere questa categoria che con tanta forza, sudore e lacrime 11 guerrieri di altri tempi (ora sono presenti in squadra sono Daniele Costa e Gianluca Mammana) erano riusciti a conquistare in un campionato e dei play-off d’altri tempi. E oltre il danno la beffa: a fine partita, come si dice in Sicilia, “si scafazzau fracida” e giocatori e dirigenti hanno malmenato i giocatori nisseni negli spogliatoi scatenando un vero e proprio putiferio che è andato in onda su tutte le trasmissioni regionali calcistiche facendo perdere, oltre la categoria, anche la faccia alla nostra città. Nessuno qui vuole entrare in merito su quello che è successo negli spogliatoi: quelle restano faccende private tra i giocatori e, senza fare falsi moralismi, sono cose che nel mondo dilettante succedono domenicalmente quindi niente da criticare. Resta solo il fatto che con questo comportamento l’intera città ci ha perso la faccia nei confronti di tutta la provincia e che si è rischiato di sfaldare L’AMICIZIA DI NOI ULTRAS CATENOTI CON GLI ULTRAS NISSENI.

Fortunatamente sia noi che i ragazzi di Caltanisetta siamo persone con un pizzico di cervello e anzi abbiamo cercato di sedare gli animi li dentro ricevendo solamente la sfuriata dei carabinieri che, approfittando largamente del “potere della divisa”, commettono l’ennesimo soppruso nei confronti degli ultras identificando alcuni di noi e alcuni ragazzi di Caltanissetta e, sopratutto, colpendo al volto con uno schiaffo un ragazzo di 17 anni che fino a quel momento si trovava con noi nel cercare di calmare gli animi nello spazio antistante negli spogliatoi. Gesto che loro hanno giustificato con l’accusa dei cori di scherno contro la polizia” ma in pratica buttando nel cesso la costituzione visto che ormai non si può più esprimere un proprio punto di vista… e queste persone sono quelle che dovrebbero farla rispettare la costituzione! Fortunatamente ancora qualcuno riesce a vedere la realtà per quella che è e non per quella che si vuole vedere: ecco un’articolo trattodal sito http://www.ecodelleaci.it/

Ci sono episodi che fanno male allo sport, lo umiliano, lo offendono e lo snaturano della sua vocazione educativa. Di solito sono episodi di violenza che accadono sugli spalti, tra le curve più infuocate, messi in atto da violenti che poco hanno a che fare con la fede calcistica.
Quello successo sabato ad Acicatena però non riguarda i tifosi della squadra biancorossa che, anzi, si sono resi protagonisti di una simpatica e particolare forma di protesta all’ingresso dello stadio, allestendo una allegra grigliata a mò di gita fuori porta. Protesta che ha avuto poi seguito concreto facendo mancare tifo e sostegno per l’intera gara.
E così al termine della gara tra l’Acicatena e la Nissa, al triplice fischio finale, i giocatori delle due squadre invece di uscire a testa bassa hanno iniziato a dirsele e a darsele, soprattutto nel sottopassaggio che porta agli spogliatoi.
A farne maggiormente le spese il ds dell’Acicatena Mario De Maria e l’allenatore della Nissa Gaetano di Maria.
E allora la cronaca della gara passa in secondo piano, ci preme invitare tutti ad una riflessione perchè la violenza non è mai giustificabile, e non c’entra aver giocato una brutta gara, nemmeno un arbitraggio discutibile, né tanto meno lo stress accumulato nel corso dell’intero campionato.
Il calcio deve essere veicolo di socializzazione, deve insegnare ai più giovani valori sani che fanno bene al cuore e all’anima, valori che sono stati calpestati in campo e fuori. E questa volta non per colpa dei tifosi…”
Grazia Scuderi

GRAZIE

26 Mar

Acicatena – Nissa: arrivano i fratelli di Caltanissetta!

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Prepartita

Ci son punti importantissimi in palio per questa sfida casalinga è vero… ma la cosa più importante sarà la giornata che passeremo assieme ai fratelli nisseni che finalmente tornano al Polivalente da “avversari”! Tutti noi non vediamo l’ora di ospitarli per un grande sabato… poi se conquistiamo i tre punti noi meglio ancora…

ACI CATENACALTANISSETTA

lontani dagli altri, vicini tra noi!

22 Mar

Castrovillari – Acicatena 0-1: il continuo dell’agonia o l’inizio della riscossa???

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Tabellino

CASTROVILLARI: Raviotta; D’Amore, Savio, Curcio, Calarco; Mercuri, Greco, Meligeni; Guastella, Barrotti, Picariello. In panchina: Iofrida, Viola, Aronne, Leta, Mola, Capasso, Maffei. Allenatore: Giuseppe Galluzzo

ACICATENA: Caruso; Costanzo, Femiano F., Mammana, Capriglione; Abate; Femiano A., Cosenza, Regalino; Scalzone, Aleo. In Panchina: Patti, Barcellona, Barbagallo, Roccazzella, Brian, Costa, Pavone. Allenatore: Lucio Tosto

ARBITRO: Francesco Masi di Bari (Alessandro Pisterà di Monza e Giusepe Guerriero di Catanzaro)

RETI: rig. Cosenza (A)

Prima vittoria esterna stagionale arrivata nello scontro diretto più importante della stagione: contro il Castrovillari non bisognava perdere e i ragazzi ci regalano 3 punti d’importanza vitale anche se certo la prestazione non è stata incredibilmente bella… diciamo che siamo stati molto cinici. A questo punto, col terz’ultimo posto in classifica, si deve guardare avanti per conquistare questi maledetti play-out visto che, nonostante i limiti tecnici, siamo superiori ad Adrano e Castrovillari. Da ora in poi si deve cercare di dare il massimo tutti assieme per poter sperare.

Come sempre noi non molliamo e ci presentiamo in 9 unità a Castrovillari ma senza pezze e striscioni a rappresentarci per via della protesta contro la società. Ad inizio partita lanciamo qualche coro per noi stessi e per cercare d’impegnare i giocatori in campo. Per il resto assistiamo alla gara in piena goliardi visto le pance nude al sole, la partitella organizzata nell’intervallo tra i gradoni del settore ospiti e i vari scherzi alla nostra mascotte. Solo al 91° possiamo esplodere per il rigore (giustissimo tra l’altro) segnato da Cosenza con conseguente corsa e festeggiamenti di tutta la squadra sotto di noi, ignorando tutta la società che guardava la scena: che bei momenti!

E ora sabato arrivano i fratelli nisseni… un’altra battaglia da affrontare ma all’insegna dell’amicizia più vera!

AVANTI BOYS

UNITI FINO ALLA FINE!

Boys 02 sugli spalti del “Mimmo Rende” di Castrovillari..

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Partitella a calcio sui gradoni del settore ospiti durante l’intervallo…

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20 Mar

Castrovillari – Acicatena: ultima spiaggia…

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Prepartita

SOLO I 3 PUNTI PER UNA PICCOLA SPERANZA….

SE NO SI DIRA’ ADDIO!

18 Mar

LA NOSTRA DIGNITA’ NON RETROCEDE…

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Acicatena

UN PICCOLO SEGNALE IN UNA CITTA’ MORTA CHE NON FORSE NON SA O NON VUOLE SAPERE LE INFAUSTE SORTI STAGIONALI DELLA PROPRIA MASSIMA ESPRESSIONE CALCISTICA CITTADINA!

NOI SEMPRE A TESTA ALTA!!!

Intanto in questi giorni abbiamo inoltre appreso che i giocatori, in rotta anche loro con la società, hanno declinato gli allenamenti pomeridiani visto il mancato pagamento dei loro contributi stagionali…

In questi casi si dice che si è alla frutta ma, vista la situazione, diciamo che siamo, se non oltre, all’ammazza-caffè!

14 Mar

Acicatena – Modica 3-3: la beffa finale ci condanna…

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Tabellino

ACICATENA: Caruso; Daidone, Tocci, Femiano F., Capriglione; Abate, Cosenza, Femiano A., Regalino; Aleo, Scalzone. In panchina: Patti, Reitano, Barbagallo, Roccazzella, Pavone, Garipoli, Costa. Allenatore: Lucio Tosto

MODICA: Piazza; Fontana, Chemi, Privitera, Cocuzza, Sella; Romeo, Pellegrino, Porto; Bonarrigo, Panatteri. In panchina: Falco, Lanza, Sammito, Cicero, Paolino, Sicali, Candiano. Allenatore: Giuseppe Romano

ARBITRO: Davide Bottari di Messina (Marco De Rito di Cosenza e Rachel Nunzia Maria Rabbisoni di Paola)

RETI: Privitera (M), Regalino (A), Scalzone (A), Panatteri (M), Costa (A), Bonarrigo (M)

10 Mar

Trasferta di Sapri…. il nostro punto di vista

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Un pareggio veramente meritato questo in terra campana. Per la prima volta in campionato si può veramente recriminare per tutte le occasioni avute e non sfruttate o bloccate come nel caso dei due miracoli del portiere campano Bardet su Femiano e Cosenza oppure il goal annullato per una presunta posizione di fuorigioco (mooolto dubbia) a Manca. Anche se il punto un pò inaspettato ma comunque meritato non servirà di certo a sperare di più nella salvezza: diciamo che può essere più un allungo dell’agonia stagionale che altro…

Come sempre, non mi stancherò mai di dirlo, noi sempre presenti anche in terra campana nonostante l’ultimo posto in classifica e una situazione societaria un pò allo sbando (a proposito domenica presenti in terra campana solo il presidente Sorbello e il direttore De Maria). Sugli spalti dello stadio “Italia” ci presentiamo in 6 unità, senza striscioni e pezze ovviamente, e sia ad inizio partita che alla fine riceviamo i complimenti e i ringraziamenti da parte dei calciatori: fanno piacere ovvio, ma diciamo che per noi non è stato nulla di particolare stare vicini alla nostra squadra e alla nostra maglia biancorossa. Oltre questo già detto assistiamo alla partita in silenzio lanciando solo il coro “CATENOTI SEMPRE PRESENTI” ad inizio partita e restando dietro la porta per assistere meglio alla partita. Comunque vada non si molla mai…

AVANTI BOYS

UNITI FINO ALLA FINE

Boys sugli spalti dello stadio “Italia” di Sapri

Boys a Sapri

8 Mar

Sapri – Acicatena 1-1: si torna con un punto insperato

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Tabellino

SAPRI: Bardet; Ruffolo, Schioppa, Astarita, Giudice; Toscano, Salese, Cianni, Ferrara; Santaniello, Ancione; in panchina: Parisi, Velotti, Di Sole, Impallari, Gallinaro, Monforte, Marino; Allenatore: Antonio Rogazzo

ACICATENA: Caruso; Daidone, Platanìa, Costanzo, Capriglione; Abate, Femiano A., Cosenza, Regalino; Scalzone, Manca; in panchina: Sanfilippo, Reitano, Pecorino, Mammana, Pavone, Costanzo, Costa. Allenatore: Lucio Tosto

ARBITRO: Giuseppe De Filippis di Vasto (Fabrizio Berini di Chieti e Francesco Torre di Chieti)

RETI: Santaniello (S), Scalzone (A)

5 Mar

E non si molla mai… si va a Sapri!

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Prepartita

SOLO PER LA MAGLIA E LA CITTA’ !!!

28 Feb

Acicatena – Vigor Lamezia 1-0: non si vince nemmeno in 11 contro 10…

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Tabellino

ACICATENA: Caruso; Daidone, Platanìa, Costanzo, Capriglione; Barcellona, Mammana, Regalino; Aleo, Scalzone, Costa; in panchina: Sanfilippo, Reitano, Pecorino, Barbagallo, Abate, Manca, Pavone, Costanzo. Allenatore: Lucio Tosto

VIGOR LAMEZIA: Maraglino; Catania, Simonetti, Ginobili, Bognanni; Mangiapane, Clasadonte, Perrelli, Biondo; Lattanzio, Di Piedi; in panchina: Forte, Scalise, Biondo, Rondinelli, Lio, Chiricò, Zangaro. Allenatore: Vincenzo Milazzo (Pino Rigoli squalificato)

ARBITRO: Giovanni Piromallo di Torre del Greco (Riccardo Guagenti di Caltanissetta e Antonio Claudio Bilardello di Marsala)

RETI: Lattanzio (VL)

NOTE: pochi intimi presenti al “Polivalente” di cui 15 da Lamezia Terme.

26 Feb

Acicatena – Vigor Lamezia: Davide contro Golia…

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Prepartita

SOLO PER LA MAGLIA E PER LA CITTA’

Come se non bastasse squadra decimata dopo il recupero di mercoledì contro il Palazzolo: squalificati per 8 giornate Giorgio Angelè (che da ieri ha rescisso il contratto con la cosietà visto la squalifica), 2 giornate a Fabio Femiano e 1 giornata a testa per Alfredo Femiano e Cosimo Cosenza: domenica al loro posto giochiamo io, il Cavalier Marino e Nino u Pagghiaru…

24 Feb

Palazzolo – Acicatena 3-0: le umiliazioni continuano…

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Tabellino

PALAZZOLO: Grimaudo; Tarascio, Armenio,  Trovato, Favata; Fusca, Casisa, Spampinato; Arena, La Vaccara, Catania; in panchina: La Malfa, Teriaca, Giompaolo, Gatto, Sigona, Alderuccio, Marletta. Allenatore: Lorenzo Alacqua

ACICATENA: Sanfilippo; Daidone, Platanìa, Femiano F., Costanzo; Abate, Cosenza, Femiano A., Capriglione;  Costa, Aleo; in panchina: Caruso, Angelè, Regalino, Mammana, Barbagallo, Pavone, Scalzone. Allenatore: Lucio Tosto

ARBITRO: Naccari Andrea di Messina (Fazio Antonio Carlo di Reggio Calabria e Adriano Polifrone di Taurianova)

RETI: La Vaccara (P), Spampinato (P), Arena (P)

NOTE: presenti circa 100 tifosi ospiti con 15 ultras catenoti presenti

Si ritorna ancora senza punti dalla trasferta di Palazzolo Acreide. Partita interamente da dimenticare dove la squadra va subito sotto e nonostane l’impegno che mette dimostra i numerosi limiti che ha, peggiorando la situazione quando sotto di due goal si fa prendere dal nervosismo perdendo Angelè e Femiano per espulsione e quindi indisponibili per la partita contro la forte Vigor Lamezia.

Da Aci Catena partiamo in 7 persone con due macchine: si parte ovviamente senza striscioni ma sempre con tanto divertimento: si questa stagione solo questo si può ricordare. Partita sugli spalti che è filata abbastanza tranquilla (ovviamente i palazzolesi presenti con gli striscioni sono i bimbi di 11 e 12 anni, non più quelli di una volta) anche se a fine primo tempo abbiamo qualche problema con i due stuart della società presenti nel nostro settore, visto che le loro risate ai nostri tentativi di spronare la squadra: per la loro incolumità sono dovuti intervenire ben 7 blues… A parte questo e i 3 goal subiti trasferta molto divertente con la solita strada smarrita per arrivare e tornare da Palazzolo….

23 Feb

Palazzolo – Acicatena: il recupero è servito…

Pubblicato da -Zeo-

Prepartita

Per chi ancora ci crede… per chi ancora vuole sostenere… per chi ancora non è esausto… si va a Palazzolo!!!

BOYS DON’T STOP!

21 Feb

5 goal pesanti da digerire…

Pubblicato da -Zeo-

Nonostante la trasferta a noi vietata non potevamo stare impassibili dopo l’umiliazione che abbiamo dovuto ingoiare oggi (per altro pure seduti a casa davanti ad una radio o ad un computer). Armati dei migliori propositi circa 25 ragazzi tra Boys 02 e Sballati 07 abbiamo atteso la squadra allo stadio per contestarla duramente. All’arrivo del pullman la sorpresa sul volto dei giocatori è stata palese, espressione che è mutata in preoccupazione quando i cancelli dello stadio erano stati chiusi e il loro ingresso, già per altro difficoltoso, è stato reso “pesante” dalla presenza degli ultras e delle loro parole cariche di rabbia. Successivamente tra battibecchi vari ne è nato un parapiglia “molto pesante” per visioni contrastanti con “alcuni personaggi che non c’entrano nulla con la squadra”. Il parapiglia è andato avanti per alcuni minuti ma è stato sedato per non arrivare a cose ben più gravi di un semplice calcio o schiaffo.
La nostra rabbia oggi è stata scaricata sui giocatori anche se noi stessi ci rendiamo conto che la colpa minore è proprio la loro, visto che comunque i limiti ci sono e tutti ne siamo consapevoli: le colpe, ben più gravi, sono da ricercare nelle sfere più alte della società e nella cattiva gestione dell’anno calcistico. Ad ogni modo questo è solo l’alba: si può retrocedere e perdere ma lo si fa sempre con onore e dignità, valori che tutte le squadre passate hanno capito e saputo mantenere per l’onore della città di Aci Catena! Il 5-0 di oggi è solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso, vaso che comunque è sempre pieno e trabocca!

Acicatena ti amo!!!

21 Feb

Messina – Acicatena 5-0: si sprofonda nel baratro!

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Tabellino

MESSINA: Farò; Altobello, Oliveri, Piccolo, Calabrò; Alizzi, D’Angelo, Giardina, Mangiarotti; Di Napoli, Sarli; in panchina: Ventre, Dall’Oglio, Cervillera, Romeo, Nuccio, Amato, Petagine. Allenatore: Pietro Infantino.

ACICATENA: Sanfilippo; Angelè, Costanzo, Femiano F., Daidone; Cosenza, Femiano A., Mammana; Capriglione, Abate; Scalzone; in panchina: Caruso, Regalino, Barcellona, Barbagallo, Pavone, Aleo, Costa. Allenatore: Lucio Tosto

ARBITRO: Abisso Rosario di Palermo (Guerriero Giuseppe di Catanzaro e Fiorentino Giuseppe di Soverato)

RETI: Piccolo (M), Di Napoli (M), Di Napoli (M), Sarli (M), Petagine (M)

NOTE: Partita vietata ai tifosi catenoti

20 Feb

Messina – Acicatena: esclusi i tifosi ospiti!

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Prepartita

“Per garantire la sicurezza della manifestazione sportiva è stato emesso il provvedimento volto a prevenire eventuali turbative dell’ordine e della sicurezza pubblica. Il settore che era destinato ai sostenitori etnei potrà essere utilizzato per favorire la presenza allo stadio di altre categorie di spettatori”.

Con questa decisione trasmessa al Comune dalla Prefettura di Messina si ha l’ordinanza che l’incontro Messina – Acicatena avvenga senza i tifosi catenoti allo stadio “San Filippo”.  Previsto il ritorno sugli spalti dei sostenitori peloritani dopo due turni a porte chiuse per i fatti della gara con la Vigor Lamezia. Per garantire la sicurezza della manifestazione sportiva è stato emesso il provvedimento volto a prevenire eventuali turbative dell’ordine e della sicurezza pubblica, prevedendo l’eliminazione del settore ospiti. Il settore potrà essere utilizzato per favorire la presenza allo stadio di particolari categorie di spettatori (famiglie, ragazzi delle scuole, associazioni di anziani ,etc.) e la vendita dei tagliandi, incedibili, sarà possibile per i soli residenti nella provincia di Messina.

15 Feb

Nissa – Sapri 1-3: presenti con i fratelli nisseni…

Pubblicato da -Zeo-

In occasione della gara Nissa – Sapri alcuni di noi catenoti erano presenti alla gara dei fratelli nisseni visto l’importante avvenimento che li vedeva coinvolti. Finalmente, dopo alcuni anni, il loro sogno di intitolare la loro Curva Nord all’indimenticato fratello Totò Teschio è avvenuto. Da ieri a Caltanissetta non si parlerà più semplicemente della Curva Nord ma della “Curva Nord Totò Teschio”! E in questo giorno così importante e così carico di emozioni per i nostri fratelli nisseni noi non potevamo non mancare…

Prime foto della nuova “Curva Nord Totò Teschio” di Caltanissetta…

Curva nord totò teschio

curva totò teschio

La targa donata dalla nostra tifoseria ai fratelli nisseni: ” IN OGNI CORO CHE CI SARA’ RIECHEGGIERA’ SEMPRE IL TUO NOME TOTO’ TESCHIO VIVE”…

Targa catenoti ai nisseni

13 Feb

Acicatena – Trapani 0-2: di male in peggio…..

Pubblicato da -Zeo-

ACICATENA: Caruso; Angelè, Platanìa, Femiano F., Costanzo; Mammana, Femiano A., Cosenza; Abate, Capriglione; Aleo; in panchina: Sanfilippo, Daidone, Regalino, Barbagallo, Roccazzella, Costa, Pavone. Allenatore: Lucio Tosto

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