Archivio per Marzo, 2010

31 Mar

Il giudice sportivo sentenzia…

Pubblicato da -Zeo-

Ecco i provvedimenti da parte del giudice sportivo della lega dilettanti in merito agli incidenti avvenuti sabato scorso nella partita Acicatena – Nissa.

SQUALIFICA DEL CAMPO FINO AL 31/03/2011 CON OBBLIGO DI DISPUTARE LE GARE IN CAMPO NEUTRO ED A PORTE CHIUSE ED AMMENDA € 10.000 AD:

ACRD ACICATENA CALCIO 1973

Per avere due persone, individuate quali addette allo stadio della società ospitante, insultato ripetutamente, nel corso del secondo tempo, il portiere della squadra ospite. Una di dette persone, di cui era stato in precedenza disposto l’allontanamento, all’atto della espulsione di un calciatore della squadra ospitante (50° minuto del secondo tempo), entrata sul terreno di gioco dapprima si avvicinava con fare minaccioso all’arbitro rivolgendogli espressioni ingiuriose e dal tenore estremamente minaccioso (“pezzo di merda, ti ammazzo, ti ammazzo, palermitano di merda”), tentando anche di colpirlo con una pallonata; e subito dopo, direttasi verso uno degli assistenti arbitrali, tentava di colpire il medesimo lanciandogli contro, con violenza, un pallone e rivolgendogli espressioni ingiuriose e minacciose. Nella circostanza venivano dalle tribune lanciate due pietre che sfioravano l’Ufficiale di Gara. Per avere, al termine della gara, l’altro addetto al servizio stadio, anch’esso in precedenza allontanato, aperto il cancello di accesso al terreno di gioco invitando, con ampi gesti delle braccia, il pubblico delle tribune ad entrare. Per assembramento ostile lungo il tunnel che adduce agli spogliatoi di circa trenta persone non identificate, ma chiaramente riconducibili alla società ospitante, le quali, unitamente ai due addetti allo stadio, impedivano agli Ufficiali di Gara di raggiungere gli spogliatoi e rivolgevano loro espressioni gravemente ingiuriose ed estremamente minacciose (“oggi vi facciamo la fossa, a casa non ci tornate”). Nella circostanza gli Ufficiali di Gara, temendo per la propria incolumità, tentavano di raggiungere nuovamente il terreno di gioco ma venivano bloccati dalle persone che poco prima erano state fatte entrare dagli addetti allo stadio: alcune di dette persone si scagliavano contro l’arbitro colpendolo con violenti pugni alla schiena e con calci alle gambe e ai glutei, cagionandogli immediata e forte sensazione dolorifica. Il tutto accompagnato da ingiurie, minacce gravi (“vi meritate questa fine, a casa non vi facciamo tornare, qui non ci dovete mettere più piede”) e ripetuti tentativi di aggressione anche in danno di uno degli assistenti arbitrali che, malgrado la protezione di un carabiniere, veniva colpito con un calcio alla gamba avvertendo dolore. Poco dopo i componenti la squadra ospite venivano fatti oggetto di offese e minacce gravissime (“ora vi scanniamo come i porci e vi mandiamo all’ospedale”). L’intervento di alcuni carabinieri riusciva a sottrarre l’arbitro ad una seconda aggressione e consentiva agli Ufficiali di Gara di entrare nel loro spogliatoio. Per avere persone non identificate, ma chiaramente riconducibili alla società ospitante, sfondato con violentissimi colpi la porta dello spogliatoio arbitrale, malgrado fosse stata chiusa a chiave dall’interno, e, una volta entrate, colpito dapprima l’osservatore arbitrale con uno schiaffo al volto e subito dopo il direttore di gara ed uno dei suoi assistenti. In particolare l’arbitro veniva colpito con un violentissimo pugno al petto, con un forte calcio alla gamba e con un violentissimo schiaffo in pieno volto, tanto da avvertire intensa sensazione dolorifica e momentaneo appannamento della vista. L’assistente arbitrale riceveva un pugno all’altezza del petto ed un calcio all’addome, colpi questi che gli procuravano intensa sensazione dolorifica; nella circostanza uno dei due addetti allo stadio tentava di colpire lo stesso assistente con un pugno al volto ma, resosi conto di essere stato riconosciuto, desisteva dandosi alla fuga. Gli ufficiali di gara, al momento di lasciare con la loro vettura l’impianto sportivo, venivano fatto oggetto da parte di sostenitori locali di nuovi insulti e nuove minacce, e riuscivano ad allontanarsi scortati da tre autovetture dei carabinieri. Sanzione così
determinata in considerazione sia della eccezionale gravità dei fatti sintomatici di cieca e aberrante violenza, di totale assenza nei loro autori dei principi di lealtà e correttezza alla base di ogni attività sportiva, sia della oggettiva idoneità della violenza esercitata in danno degli Ufficiali di Gara a porre in gravissimo pericolo la incolumità fisica dei medesimi, sia infine in considerazione della recidiva reiterata
e specifica della società per i fatti di cui ai C.U. 46, 67, 68, 72, 78, 87, 102, 107, 110, 125 e 137.”

NON SONO QUI A FARE FALSI MORALISMI SULL’ACCADUTO, MA SICURAMENTE PER UN ANNO SE SI VUOL VEDERE LA NOSTRA SQUADRA DOVREMMO ANDARE SOLO IN TRASFERTA…

ALLA FINE CHI CI RIMETTE SIAMO SEMPRE NOI ULTRAS!

31 Mar

Meteore biancorosse…

Pubblicato da -Zeo-

Vi ricordate di Andreas Andreini??? L’attaccante arrivato la scorsa stagione ad Aci Catena scappato solo dopo pochi mesi in Grecia con la sua ragazza prendendo i soldi dei compagni di squadra e della dirigenza??? Ebbene il nostro -10- frugando un pò per internet aveva scoperto che lo stesso Andreini era finito nella serie A peruviana spacciandosi come attaccante italiano che aveva militato nel Brescia (serie B), nel West Ham (Premier League) e nel Panionios (Super Leaugue greca). Ma ieri, i giornalisti peruviani hanno scoperto la verità sul giocatore e sulla sua carriera scoprendo che la stagione più importante dell’attaccante  è stata ad Aci Catena. La notizia è apparsa su un sito peruviano che si occupa del calcio sudamericano (http://dechalaca.com/content/view/14429/1/ ). Oltre a questo il sito menziona pure questo blog per la notizia riportata della sua fuga in Grecia con sua moglie prendendo i soldi dai compagni e dalla dirigenza. Ecco di seguito la traduzione dell’articolo dallo spagnolo all’italiano:

“All’inizio di quest’anno, a sorpresa, a San Martin ha firmato un giocatore prelevato nel mercato italiano di calcio: Marco Andreini. In verità, egli è nato in Argentina e ha giocato in campionati minori italiani e in Grecia, ma è anche protagonista di una curiosa storia di migrazione tra i due paesi.

Passaporto

Andreini Ferdinand Marcos Galvan è nato a Ciudad Evita, Buenos Aires, 20 agosto 1982, e dalla informazioni prese nei vari media d’informazione lo hanno menzionato come un italiano o in altri casi come un brasiliano nato a Belo Horizonte. Ciò che è certo è che Andreini ha un passaporto italiano, che gli valse il privilegio di passeggiare tra vari campi del Vecchio Continente, ma in un campionato di livello inferiore che sono stati citati come parte del loro curriculum del corso.

Nei campi di calcio, tutte le relazioni che lo circondano lo descrivono come modesto attaccante, anche se nel suo intervento a San store, ha dichiarato: “Sono un guida advanced, ibrido, molto tecnica e buon calcio. Voglio giocare e fare un grande campionato”. Biotipo Andreini ha certamente una media torneo buona per il Perù, in quanto è alto 1,70 metri e pesa 74 kg.


Programma

In un’intervista a un giornale locale, Andreini ha detto che il suo debutto è stato a 17 anni, nel Potenza nella Serie B italiana, ed il suo debutto sul calcio è stato dato a 19 anni con la maglia granata del Torino. Dopo la navigazione su internet per confermare il vero inizio dell’attaccante italo-argentino scopro a sorpresa che i suoi dati sulla sua prima apparizione è nota nel 2004, a 22 anni di età, nell’Atlético San Martín de San Juan, dove era conosciuto a tutti come “Marcos Galvan”. L’esperienza ed il suo passaporto italiano gli ha dato la possibilità di fare il salto nel calcio europeo nella stagione 2006-2007 e faceva parte della Murese Aurora, che partecipa al campionato regionale di Eccellenza della Basilicata, appartenente alla sesta categoria del calcio. In questo club ha giocato fino all’inizio del 2008.

Allora la sua nuova destinazione sarebbe in terra ellenica nel Sourmena FC, parte del Gruppo 8 della quarta divisione del calcio greco, che comprende i club di Atene, Chio, Cicladi e le prefetture dell’isola di Lesbo . In questo club rimane solo fino all’inizio della stagione 2008-2009, dopo di che tornò nel calcio italiano riuscendo a firmare per un periodo di sei mesi nell’ACRD Acicatena Calcio, club appartenente al Gruppo I della serie D.

Tuttavia, Andreini, a quanto pare si innamorò della Grecia, e provò nel Niki Volos FC Club del Nord Gruppo della terza divisione del calcio ellenico, questa volta la fortuna non era dalla sua parte e non ha soddisfatto le attese dell’allenatore. Cercava in vari club, e finisce nel FC Haidari della seconda divisione greca. In questo club è rimasto fino alla fine del 2009 dopodichè decide di attaccare in Sud America, arrivato grazie ad una “Convenzione europea”, resterà nella squadra fino a metà di questa stagione.


Curiosità

Inutile dire che oltre la sua buona padronanza della lingua italiana, Andreini non ha giocato, come affermato nella Serie B col Brescia Calcio nel calcio italiano, Panionios NFC in Super League della Grecia e nel West Ham United nella Premier League. Né è nato vicino a Firenze, come dichiarato in una intervista, dove ha sottolineato di ammirare Juan Manuel Vargas. Nello stesso discorso ha detto pure che perché sua madre è un insegnante di lingue e parla francese, inglese, greco, portoghese, italiano e “un po ‘” di spagnolo prala anche lui molte lingue bene.

E c’è di più su Andreini: nel mese di ottobre nel 2008, giocando per l’ACRD Acicatena Calcio, a quanto pare ha messo in scena una storia curiosa riportata sul blog di questo club. Come scritto lì, il giocatore ha chiesto un permesso speciale per accompagnare la sua ragazza all’aeroporto, mentre stava per partire per la Grecia. Prima di accompagnarla, Andreini avrebbe chiesto un prestito ai dipendenti del club, grande, presumibilmente, è stata la sorpresa di questi quando il giocatore è fuggito da Acicatena per la sua amata terra ellenica. La storia si descrive come una delle più curiose del 2008 per l’Acicatena dove il giocatore fu descritto come “Un Uomo in fuga”, con i segni WANTED inclusi, e anche se il quadro si chiama ‘Andreas’, chissà se si è presentato con quel nome, l’immagine è determinante per dimostrare che è la stessa punta del San Martín.


Prospettive

Andreini è stato presentato a Santa Anita a sorpresa ed ha generato grandi aspettative grazie al suo grande viaggio nel calcio europeo, dove, diceva, aveva giocato in un campionato con una reputazione come la Serie A italiana e la Premier League inglese. Fortunatamente, in paesi come l’Italia e Inghilterra i dati statistici sono seri, non è basato su aneddoti, come nel nostro paese, e non lasciano alcun dubbio. Quest’anno, Andreini ha accumulato solo 90 minuti fino ad oggi, il prodotto della sua presenza è alla prima giornata con la vittoria contro San Martín National College di Iquitos, quel pomeriggio, la punta ha fatto una buona gara. Successivamente, nel torneo di Promozione e Prenotazioni egli fu presente in due partite: contro la Alianza Lima e Inti Gas, entrambe le volte da titolare.”

PER LA SERIE: A VOLTE RITORNANO!!!

andreini

27 Mar

Acicatena – Nissa 0-1: sull’orlo del baratro…

Pubblicato da -Zeo-

Tabellino

ACICATENA: Caruso; Costanzo, Femiano F.,Platanìa, Capriglione; Abate, Femiano A., Cosenza, Regalino; Scalzone, Manca. In panchina: Sanfilippo, Daidone, Mammana, Barbagallo, Roccazzella, Aleo, Costa. Allenatore: Lucio Tosto

NISSA: Saia; Maggio, Crescibene, Muni, Diallo; Cassaro, Trovato, Avola, Guerrieri; Failla, Caccetta. In panchina: Aecati, Martorana, Bonino, Sanfratello, Casabona, Bruno, Lupo. Allenatore: Gaetano De Maria

ARBITRO: Giulio Falzone di Palermo (Gaspare Valenti di Agrigento e Andrea Pace di Palermo)

RETI: Bruno (N)

NOTE: espulsi Sanfilippo, Femiano F. e Costa per l’Acicatena

Una bella giornata di sport e amicizia con i fratelli nisseni si trasforma in quella che sancisce la fine della serie D ad Aci Catena. Seppur non matematicamente, gli strascichi che ha avuto questa partita influenzeranno le poche partite che ci separano dalla retrocessione. Una squadra con poche idee molto confuse, senza gioco e senza mordente non è riuscita a mantenere questa categoria che con tanta forza, sudore e lacrime 11 guerrieri di altri tempi (ora sono presenti in squadra sono Daniele Costa e Gianluca Mammana) erano riusciti a conquistare in un campionato e dei play-off d’altri tempi. E oltre il danno la beffa: a fine partita, come si dice in Sicilia, “si scafazzau fracida” e giocatori e dirigenti hanno malmenato i giocatori nisseni negli spogliatoi scatenando un vero e proprio putiferio che è andato in onda su tutte le trasmissioni regionali calcistiche facendo perdere, oltre la categoria, anche la faccia alla nostra città. Nessuno qui vuole entrare in merito su quello che è successo negli spogliatoi: quelle restano faccende private tra i giocatori e, senza fare falsi moralismi, sono cose che nel mondo dilettante succedono domenicalmente quindi niente da criticare. Resta solo il fatto che con questo comportamento l’intera città ci ha perso la faccia nei confronti di tutta la provincia e che si è rischiato di sfaldare L’AMICIZIA DI NOI ULTRAS CATENOTI CON GLI ULTRAS NISSENI.

Fortunatamente sia noi che i ragazzi di Caltanisetta siamo persone con un pizzico di cervello e anzi abbiamo cercato di sedare gli animi li dentro ricevendo solamente la sfuriata dei carabinieri che, approfittando largamente del “potere della divisa”, commettono l’ennesimo soppruso nei confronti degli ultras identificando alcuni di noi e alcuni ragazzi di Caltanissetta e, sopratutto, colpendo al volto con uno schiaffo un ragazzo di 17 anni che fino a quel momento si trovava con noi nel cercare di calmare gli animi nello spazio antistante negli spogliatoi. Gesto che loro hanno giustificato con l’accusa dei cori di scherno contro la polizia” ma in pratica buttando nel cesso la costituzione visto che ormai non si può più esprimere un proprio punto di vista… e queste persone sono quelle che dovrebbero farla rispettare la costituzione! Fortunatamente ancora qualcuno riesce a vedere la realtà per quella che è e non per quella che si vuole vedere: ecco un’articolo trattodal sito http://www.ecodelleaci.it/

Ci sono episodi che fanno male allo sport, lo umiliano, lo offendono e lo snaturano della sua vocazione educativa. Di solito sono episodi di violenza che accadono sugli spalti, tra le curve più infuocate, messi in atto da violenti che poco hanno a che fare con la fede calcistica.
Quello successo sabato ad Acicatena però non riguarda i tifosi della squadra biancorossa che, anzi, si sono resi protagonisti di una simpatica e particolare forma di protesta all’ingresso dello stadio, allestendo una allegra grigliata a mò di gita fuori porta. Protesta che ha avuto poi seguito concreto facendo mancare tifo e sostegno per l’intera gara.
E così al termine della gara tra l’Acicatena e la Nissa, al triplice fischio finale, i giocatori delle due squadre invece di uscire a testa bassa hanno iniziato a dirsele e a darsele, soprattutto nel sottopassaggio che porta agli spogliatoi.
A farne maggiormente le spese il ds dell’Acicatena Mario De Maria e l’allenatore della Nissa Gaetano di Maria.
E allora la cronaca della gara passa in secondo piano, ci preme invitare tutti ad una riflessione perchè la violenza non è mai giustificabile, e non c’entra aver giocato una brutta gara, nemmeno un arbitraggio discutibile, né tanto meno lo stress accumulato nel corso dell’intero campionato.
Il calcio deve essere veicolo di socializzazione, deve insegnare ai più giovani valori sani che fanno bene al cuore e all’anima, valori che sono stati calpestati in campo e fuori. E questa volta non per colpa dei tifosi…”
Grazia Scuderi

GRAZIE

26 Mar

Acicatena – Nissa: arrivano i fratelli di Caltanissetta!

Pubblicato da -Zeo-

Prepartita

Ci son punti importantissimi in palio per questa sfida casalinga è vero… ma la cosa più importante sarà la giornata che passeremo assieme ai fratelli nisseni che finalmente tornano al Polivalente da “avversari”! Tutti noi non vediamo l’ora di ospitarli per un grande sabato… poi se conquistiamo i tre punti noi meglio ancora…

ACI CATENACALTANISSETTA

lontani dagli altri, vicini tra noi!

22 Mar

Castrovillari – Acicatena 0-1: il continuo dell’agonia o l’inizio della riscossa???

Pubblicato da -Zeo-

Tabellino

CASTROVILLARI: Raviotta; D’Amore, Savio, Curcio, Calarco; Mercuri, Greco, Meligeni; Guastella, Barrotti, Picariello. In panchina: Iofrida, Viola, Aronne, Leta, Mola, Capasso, Maffei. Allenatore: Giuseppe Galluzzo

ACICATENA: Caruso; Costanzo, Femiano F., Mammana, Capriglione; Abate; Femiano A., Cosenza, Regalino; Scalzone, Aleo. In Panchina: Patti, Barcellona, Barbagallo, Roccazzella, Brian, Costa, Pavone. Allenatore: Lucio Tosto

ARBITRO: Francesco Masi di Bari (Alessandro Pisterà di Monza e Giusepe Guerriero di Catanzaro)

RETI: rig. Cosenza (A)

Prima vittoria esterna stagionale arrivata nello scontro diretto più importante della stagione: contro il Castrovillari non bisognava perdere e i ragazzi ci regalano 3 punti d’importanza vitale anche se certo la prestazione non è stata incredibilmente bella… diciamo che siamo stati molto cinici. A questo punto, col terz’ultimo posto in classifica, si deve guardare avanti per conquistare questi maledetti play-out visto che, nonostante i limiti tecnici, siamo superiori ad Adrano e Castrovillari. Da ora in poi si deve cercare di dare il massimo tutti assieme per poter sperare.

Come sempre noi non molliamo e ci presentiamo in 9 unità a Castrovillari ma senza pezze e striscioni a rappresentarci per via della protesta contro la società. Ad inizio partita lanciamo qualche coro per noi stessi e per cercare d’impegnare i giocatori in campo. Per il resto assistiamo alla gara in piena goliardi visto le pance nude al sole, la partitella organizzata nell’intervallo tra i gradoni del settore ospiti e i vari scherzi alla nostra mascotte. Solo al 91° possiamo esplodere per il rigore (giustissimo tra l’altro) segnato da Cosenza con conseguente corsa e festeggiamenti di tutta la squadra sotto di noi, ignorando tutta la società che guardava la scena: che bei momenti!

E ora sabato arrivano i fratelli nisseni… un’altra battaglia da affrontare ma all’insegna dell’amicizia più vera!

AVANTI BOYS

UNITI FINO ALLA FINE!

Boys 02 sugli spalti del “Mimmo Rende” di Castrovillari..

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Partitella a calcio sui gradoni del settore ospiti durante l’intervallo…

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20 Mar

Castrovillari – Acicatena: ultima spiaggia…

Pubblicato da -Zeo-

Prepartita

SOLO I 3 PUNTI PER UNA PICCOLA SPERANZA….

SE NO SI DIRA’ ADDIO!

18 Mar

LA NOSTRA DIGNITA’ NON RETROCEDE…

Pubblicato da -Zeo-

Acicatena

UN PICCOLO SEGNALE IN UNA CITTA’ MORTA CHE NON FORSE NON SA O NON VUOLE SAPERE LE INFAUSTE SORTI STAGIONALI DELLA PROPRIA MASSIMA ESPRESSIONE CALCISTICA CITTADINA!

NOI SEMPRE A TESTA ALTA!!!

Intanto in questi giorni abbiamo inoltre appreso che i giocatori, in rotta anche loro con la società, hanno declinato gli allenamenti pomeridiani visto il mancato pagamento dei loro contributi stagionali…

In questi casi si dice che si è alla frutta ma, vista la situazione, diciamo che siamo, se non oltre, all’ammazza-caffè!

14 Mar

Acicatena – Modica 3-3: la beffa finale ci condanna…

Pubblicato da -Zeo-

Tabellino

ACICATENA: Caruso; Daidone, Tocci, Femiano F., Capriglione; Abate, Cosenza, Femiano A., Regalino; Aleo, Scalzone. In panchina: Patti, Reitano, Barbagallo, Roccazzella, Pavone, Garipoli, Costa. Allenatore: Lucio Tosto

MODICA: Piazza; Fontana, Chemi, Privitera, Cocuzza, Sella; Romeo, Pellegrino, Porto; Bonarrigo, Panatteri. In panchina: Falco, Lanza, Sammito, Cicero, Paolino, Sicali, Candiano. Allenatore: Giuseppe Romano

ARBITRO: Davide Bottari di Messina (Marco De Rito di Cosenza e Rachel Nunzia Maria Rabbisoni di Paola)

RETI: Privitera (M), Regalino (A), Scalzone (A), Panatteri (M), Costa (A), Bonarrigo (M)

10 Mar

Trasferta di Sapri…. il nostro punto di vista

Pubblicato da -Zeo-

Un pareggio veramente meritato questo in terra campana. Per la prima volta in campionato si può veramente recriminare per tutte le occasioni avute e non sfruttate o bloccate come nel caso dei due miracoli del portiere campano Bardet su Femiano e Cosenza oppure il goal annullato per una presunta posizione di fuorigioco (mooolto dubbia) a Manca. Anche se il punto un pò inaspettato ma comunque meritato non servirà di certo a sperare di più nella salvezza: diciamo che può essere più un allungo dell’agonia stagionale che altro…

Come sempre, non mi stancherò mai di dirlo, noi sempre presenti anche in terra campana nonostante l’ultimo posto in classifica e una situazione societaria un pò allo sbando (a proposito domenica presenti in terra campana solo il presidente Sorbello e il direttore De Maria). Sugli spalti dello stadio “Italia” ci presentiamo in 6 unità, senza striscioni e pezze ovviamente, e sia ad inizio partita che alla fine riceviamo i complimenti e i ringraziamenti da parte dei calciatori: fanno piacere ovvio, ma diciamo che per noi non è stato nulla di particolare stare vicini alla nostra squadra e alla nostra maglia biancorossa. Oltre questo già detto assistiamo alla partita in silenzio lanciando solo il coro “CATENOTI SEMPRE PRESENTI” ad inizio partita e restando dietro la porta per assistere meglio alla partita. Comunque vada non si molla mai…

AVANTI BOYS

UNITI FINO ALLA FINE

Boys sugli spalti dello stadio “Italia” di Sapri

Boys a Sapri

8 Mar

Sapri – Acicatena 1-1: si torna con un punto insperato

Pubblicato da -Zeo-

Tabellino

SAPRI: Bardet; Ruffolo, Schioppa, Astarita, Giudice; Toscano, Salese, Cianni, Ferrara; Santaniello, Ancione; in panchina: Parisi, Velotti, Di Sole, Impallari, Gallinaro, Monforte, Marino; Allenatore: Antonio Rogazzo

ACICATENA: Caruso; Daidone, Platanìa, Costanzo, Capriglione; Abate, Femiano A., Cosenza, Regalino; Scalzone, Manca; in panchina: Sanfilippo, Reitano, Pecorino, Mammana, Pavone, Costanzo, Costa. Allenatore: Lucio Tosto

ARBITRO: Giuseppe De Filippis di Vasto (Fabrizio Berini di Chieti e Francesco Torre di Chieti)

RETI: Santaniello (S), Scalzone (A)

5 Mar

E non si molla mai… si va a Sapri!

Pubblicato da -Zeo-

Prepartita

SOLO PER LA MAGLIA E LA CITTA’ !!!